I Caproni dell'Etna
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I Caproni dell'Etna

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I Caproni dell’Etna nascono per caso il 3 marzo del 2007 dall’incontro di Alfio, Francesco e Gianpaolo, in fila agli skilift etnei. Uno strano inizio per un gruppo che negli anni successivi si dedicherà in maniera incessante alle avventure, in freeride-scialpinismo, lungo i pendii del grande vulcano siciliano. Goliardia, senso di libertà e amore per lo sci e la montagna in genere… Con queste grandi passioni il gruppo cementa la propria amicizia e sperimenta sempre nuove linee di discesa lungo i fianchi del vulcano. I caproni vanno alla ricerca del puro piacere nella discesa in nevi vergini di qualunque tipo: la tanto agognata powder, il facile firn etneo, il pappone di fine stagione, il marmo levigato dei giorni di vento o gli scalini di ghiaccio e neve dei crateri terminali. Alfio, Francesco e Gianpaolo hanno dato vita ad un modo alternativo di fare sci alpinismo senza prendersi troppo seriamente. Praticare questo meraviglioso sport non per bissare nuovi record, per agonismo o esibizionismo, ma per divertirsi in compagnia. Non importa quanto tempo ci si impiega a raggiungere la vetta o i metri di dislivello percorsi in una stagione, l'importante è salire con il sorriso sulle labbra. Sono questi i CAPRONI DELL'ETNA. Dallo scorso anno i caproni sono diventati quattro. Al gruppo si è unito Gaetano entrato da subito in perfetta sintonia con lo spirito sportivo ed umano dei caproni.

ALFIO SCIGLIANO
Nella vita è fotografo professionista (www.as-press.it). Nonostante ciò spesso non porta con sé la sua pesante attrezzatura e come un "parassita" sfrutta le fotocamere degli altri. Pignolo com’è, trascorre tutta la settimana a studiare i percorsi più suggestivi e adatti alle diverse esigenze dei caproni. Con i suoi pazzeschi strumenti tecnologici, li conduce verso i pascoli più scoscesi ma ricchi di ”nutrimento.” Con gli sci ai piedi è un pazzo spericolato, lo fermano solo gli ostacoli o le cadute. E’ sempre ancorato al gregge, ma se c’è un pipe e gli altri decidono di concludere la salita, è auspicabile per loro che non ci sia troppo freddo perché in un modo o nell’altro li costringe a seguirlo o ad aspettarlo. Il suo orgoglio: un’impennata con gli sci. Instancabile e insaziabile. Si scorda di mangiare, di bere, e non vorrebbe mai rientrare a casa.

FRANCESCO SCIGLIANO
Nonostante l’apparenza e il suo modo di vivere è un militare. Lento e flemmatico, riesce ad impiegare dai 15 ai 20 minuti per allacciarsi gli scarponi, ma… sull’Etna si trasforma in un impavido sciatore. Per affrontare le escursioni più difficoltose si nutre di due noci, ½ banana, un’albicocca disidratata e un pezzo di pane e parmigiano accompagnati da una salutare tisana. Altro che barrette e intrugli super energetici e tecnologici!!! Caratteristico è il suo abbigliamento vintage. Pile anni ‘70, abbinamenti particolari di colori, cappellino modello cocker. Da non perdere l’ultimo acquisto: il casco per la stagione 2010/2050.

GIANPAOLO NICOLETTI
Geologo con il pallino degli sci e della montagna. E’ sua la macchina fotografica con la quale i caproni realizzano i reportage mozzafiato pubblicati su EtnaSci. Allegro e di buon umore è sicuramente il compagno ideale per una bella uscita in sci. Ma non parlategli di faticare in salita, si lamenta tutto il tempo e ad ogni passo trova un buon motivo per fermarsi: una sigaretta, qualcosa da mangiare, una foto da scattare…una sigaretta, qualcosa da bere… una sigaretta… La sua uscita ideale? Essere scaricato da un elicottero in cima ad una discesa infinita e poi … inizia la libidine. Sperando che non abbia dimenticato di portare gli sci.

Ultimo aggiornamento:Lunedì, 28 Novembre 2016 11:52

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