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Etna - Aggiornamento innevamento sulle piste e in fuoripista

Siamo stati ad effettuare un sopralluogo sul vulcano dopo le ultime giornate di intenso maltempo. Certamente se le grandi precipitazioni fossero state accompagnate da basse temperature avremmo messo in deposito la neve per tutta la stagione. Tuttavia ci ha stupito trovare una condizione non disastrosa e anzi più rosea del previsto in pista e soprattutto in fuoripista. Sulle piste infatti è caduta poca neve su quella già presente, ma sembra con venti moderati che hanno consentito la formazione di un manto omogeneo che costituisce un fondo ottimale per successive nevicate. Complessivamente abbiamo verificato la presenza di circa 20 centimetri, molto compatti. Nelle due stazioni etnee sono stati messi in azione i gatti delle nevi per verificare le effettive condizioni dopo il passaggio dei mezzi. Al momento non ci sono certezze su possibili aperture delle sciovie su entrambi i versanti e dipenderà dalle possibilità di movimentare la neve e mettere in sicurezza le piste da parte della Funivia dell'Etna e della STAR, società di gestione degli impianti. In fuoripista la situazione è molto più rosea. Oggi siamo saliti da 1800 metri a 3200 metri con le elli di foca sul versante nord. L'Innevamento è buono per lo sci alpinismo sopra i 1800 metri di quota sui versanti da Sud-Est-Nord grazie agli accumuli indotti dal vento e alle precipitazioni provenienti da levante. Oltre i 2500 metri la stagione del freeride è iniziata ai primi di Dicembre e potrà continuare per un bel po'.  La neve a Etna Nord si presenta al meglio all'interno dei canaloni. Grazie ad un manto omogeneo non abbiamo rilevato pericoli rilevanti di sassi su tutta la discesa. Si sconsiglia invece fino a nuovi accumuli la discesa sui versanti Est (Valle del Bove, pericoli legati al ghiaccio) e sul versante Ovest, che ha goduto di minori precipitazioni. Vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti delle snow news e del bollettino neve per eventuali aperture delle sciovie.  Inoltre potete osservare la webcam a Etna Nord riattivata stamattina. 

17 Dic 2016 - Aggiornamento condizioni neve Etna

Come da nostre previsioni è arrivato il maltempo e con esso la neve. Nella giornata di oggi i versanti orientali del vulcano sono interessati da precipitazioni nevose oltre i 1500 metri circa. Nel primo pomeriggio di oggi si registravano accumuli di circa una ventina di centimetri e nel pomeriggio sembra che la nevicata sia continuata creando altri accumuli. Sono previste precipitazioni anche nella notte fino a domani mattina. Difficile ancora stimare l'eventuale apertura delle sciovie in quanto si dovrà verificare se l'innevamento sarà sufficiente, trattandosi del primo manto quindi del primo "fondo" di neve da battere. La società STAR attraverso i social ha diramato un comunicato con il quale avvisa di essere già pronta ad aprire qualora vi siano le condizioni. Il nostro bollettino neve verrà aggiornato costantemente nelle prossime ore. All'interno dello stesso trovate aggironamenti sulle condizioni stradali, nonché indicazioni di innevamento per tutti, cioé anche per gli avventori che non intendono sciare, ma semplicemente passare una giornata sulla neve. Certamente a godere quasi da subito della nuova neve saranno gli appassionati di escursionismo con le racchette da neve e i freerider sci alpinisti, che non dovranno attendere l'apertura degli impiabti e che possono sperare quasi certamente in un bianco Natale. 
Domani speriamo di poter riattivare anche la nostra webcam a Piano Provenzana che ha subito purtroppo un'interruzione tecnica alla connessione, mentre abbiamo attivato ieri la webcam presso Etna Sud, che al momento è in fase test. 

Nella foto si può vedere l'innevamento stamane davanti il ristorante Monte Conca (a cui appertengono i credits della foto). 

7/10 Dic 2016 - Week end di neve ad alta quota!

Pubblichiamo la fotogallery del primo week end di Dicembre dei versanti sud e nord dell'Etna. Foto davvero molto suggestive, grazie alla visibilità di questi giorni e agli scenari dell'Etna innevata e dei vari appassionati che nonostante le sciovie ancora chiuse, non hanno rinunciato a fare qualche curva o due passi sulla neve del vulcano. Anzi vogliamo sottolineare proprio questo aspetto. L'Etna si sta affermando sempre più come location straordinaria per le attività sportive più svariate come il freeride e lo sci alpinismo, per lo snow kite, per le ciaspole e molti altri sport non legati alla tradizionale apertura delle sciovie  (purtroppo vincolata all'innevamento a quote più basse) e quindi sempre più praticati. 

 
Autori delle foto:  Dario Teri - Paolo Teri - Marco Di Stallo - Guido La Rosa - Sebastiano Mirici - Alfio Scigliano

Apertura campagna abbonamenti stagionali sull'Etna

La Funivia dell'Etna e la STAR, le società che gestiscono gli impianti di risalita sul vulcano, hano comunicato da giorno 7 Dicembre 2016 si aprirà la campagna abbonamenti per la stagione sciistica 2016/2017 sui versanti di Etna Nord ed Etna Sud. Riportiamo le informazoni diffuse dalle stesse società. 
Come ogni anno sarà possibile acquistare in PROMOZIONE, fino al 20 Dicembre 2016 lo Stagionale adulto per i due versanti a € 250,00, dopo il 20/12 il costo sarà € 330,00. Sul versante Etna Sud - Nicolosi lo skipass sarà valido solo per Funivia e Montagnola. Lo stagionale è proposto con un ulteriore sconto per bambini fino a 12 anni al costo di € 170,00, dopo il 20/12 a € 230,00.
Ufficio vendite:"MERID" (Ex Craivan) Via Messina 780/A (Cannizzaro) Catania Aperti dal LUNEDì al VENERDì 9:30 - 12:45 e 15:30 - 19:30, SABATO 9:00 - 12:45

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Campionato regionale di sci in Valle del Bove (1932)

Marzo 1932 - L'istituto Luce ci riporta indientro di oltre 80 anni, all'interno della Valle del Bove e non solo. Incredibili immagini del passato con una miriade di persone, in qualità di partecipanti sciatori e di spettatori. Assolutamente da vedere alzando il volume e ascoltando in religioso silenzio...

Salvatore Tomarchio, una vita sull'Etna

Apriamo la nuova rubrica "STORIE" con un ricordo di Giovanni Tringali su una persona che può essere considerato uno dei pionieri dello sci e della fotografia etnea: Salvatore Tomarchio, classe 1922, appassionato sciatore che il 5 Dicembre 2009 purtroppo ci ha lasciato. Salvatore Tomarchio, una vita sull'Etna, una preziosa eredità di immagini. Il 6 maggio 1922 nasceva a Zafferano Salvatore Tomarchio. Sicuramente durante la sua infanzia dovette essere molto colpito dagli spettacoli naturali che offriva il vulcano sia quando innevato rifletteva il radioso sole delle belle giornate siciliane, sia quando dava sfogo alla sua prorompente energia liberata nelle sue spettacolari manifestazioni eruttive che, in quanto tali, meritavano di essere Immortalate in fotografia. La sua passione di fissare sulla carte la realtà che lo circondava iniziò molto precocemente e già a 7 anni cominciò a fotografare con una macchina a soffietto Kodak avuta in regalo. Era l'Inizio di una carriera di successi dato che in qualità di fotografo eccezionale insegnò per l'appunto fotografia all'Accademia delle Belle Arti di Catania dal 1970 al 1989. Tuttavia le foto della lava fino al 1950 erano grigie e non rendevano le sensazioni della visione reale, ma con l'avvento del colore tutto cambiò e le fotografie delle eruzioni etnee tra cui quella iniziata il 25 novembre 1950 divennero testimoni di uno spettacolo che incute terrore ma allo stesso tempo affascina. Era un frequentatore assiduo dell'Etna quando le cime del vulcano si conquistavano con sudore e fatica muscolare e non comodamente con la funivia o con i motori degli impianti di risalita come avviene oggi. In una di queste escursioni l'8 dicembre 1942 Salvatore, insieme ad altri 4 compagni, scampò per miracolo alla morte nell'osservatorio distrutto dall'eruzione iniziata il 5 aprile del 1971. Infatti a causa delle esalazioni di ossido di carbonio sprigionatesi da un fuoco che avevano acceso per riscaldarsi rimasero tutti intossicati. Purtroppo per uno di loro, Alfio Leotta non ci fu nulla da fare e questa disgrazia segnò molto Salvatore...e dopo quella disgrazia nulla fu come prima. L'Etna è il vulcano dalle forti emozioni ed è forse per questo che Salvatore Tomarchio partendo di buon mattino affrontava la salita con in spalla sci lunghi 2.20 metri dal peso di quasi 20 chilogrammi ... se non c'è passione queste sfacchinate sono inconcepibili! tanta fatica per godere di pochi minuti di discesa con il vento gelido che ti avvolge facendoti sentire l'ebbrezza della velocità ed una sensazione di immensa libertà. Quando ti fermi ti senti pienamente appagato e ripagato per le fatiche della salita e pensi alla nuova escursione. Gli appassionati dell'Etna amano la montagna e le forti emozioni che talora ci regala il vulcano con le sue manifestazioni parossistiche e quando si indossano gli scarponi per salire sulle alture dove domina il deserto vulcanico si avverte una sensazione difficile da descrivere. Certamente le tante volte che Salvatore ha calzato gli scarponi per salire sull'Etna avvertiva queste sensazioni che lasciava fissate sulla pellicola fotografica. In una di queste foto dai colori antichi si vede Salvatore Tomarchio nella Valle del Bove com'era una volta, con il gran cratere com'era una volta, con il fondovalle erboso come era una volta. Oggi tutto è cambiato, al posto dell'erba la sciara, al posto dei fumo il cratere di Nord-Est e al posto di Salvatore ...purtroppo solo il ricordo. Infatti, il 5 dicembre 2009 il fotografo della lava non partiìper le solite escursioni ma per il viaggio dal quale non si ritorna più. Lascia in eredità al figlio Giovanni la sua arte fotografica che ne fa una professione di eccellenza e dalle artistiche riprese di Giovanni Tomarchio trasmesse dalla RAI hanno potuto osservare le spettacolari eruzioni etnee persone che mai sono stati in Sicilia... una preziosa eredità di spettacolari immagini! Credo che questo sia uno dei più bei regali che ci ha fatto Salvatore Tomarchio, magnificamente interpretato dall'abilità e professionalità di Giovanni. I pesanti scarponi di Salvatore non lasciano più impronte sulla neve come quelle di tanti appassionati che adesso ci mancano quando li ricordiamo nella spensieratezza delle escursioni o nei momenti di allegria delle pause di riposo. La sua vita appartiene ora alla Montagna dove regna il silenzio e domina il Signore delle Cime. A chi rimane resta il ricordo e un grande senso di vuoto perché Salvatore Tomarchio nei familiari e nei conoscenti ed amici di vuoto ne ha lasciato tantissimo.

Giovanni Tringali

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Da Piano Fiera a Monte Scavo sulla pista altomontana

Questo itinerario, percorribile in Mountain Bike o a Piedi, si disloca sulla pista altomontana della forestale, il caratteristico sentiero di terra rossa battuta che circonvalizza quasi tutta l'Etna. Noi abbiamo effettuato l'escursione in MtBike in circa 3ore e mezza andata e ritorno dovendo tornare al punto di partenza dove avevamo lasciato l'auto. Chi volesse e soprattutto chi ha un'auto di appoggio per gli spostamenti e prelevamenti , può proseguire per il sentiero di terra rossa fino alla pineta Ragabo a Linguaglossa, li dove finisce l'altomontana (nei pressi del rifugio Bruneek) impiegando 6-8 ore con la bici. La nostra escursione in bici inizia dal cancello del demanio forestale da Monte Intraleo (Adrano), da qui proseguiamo a destra in direzione rifugio Galvarina (seguendo la segnaletica) raggiungibile in meno di un'ora. Il percorso fin qui è di media difficoltà in costante salita e occorre un discreto allenamento. Dalla Galvarina si prosegue in direzione Nord (mancano però le indicazioni), e dopo alcuni chilometri di discesa, passando per il rifugio di Monte Palestra, si giunge al rifugio di Monte Scavo in territorio di Bronte. Qui è possibile fare una sosta e rinfrescarsi (con l'acqua del pozzo, non potabile). Da qui, come detto prima, si può decidere se continuare o tornare al punto partenza. Alternativamente si può continuare fino al rifugio di Monte Maletto affrontando però ancora alcuni chilometri di discesa (200mt di dislivello) prima di tornare in auto al "campo base". Da rilevare che vi è la possibilità di giungere al rifugio Galvarina e proseguire per l'altomontana anche dal versante di Nicolosi in prossimità del Grande Albergo dell'Etna, percorso alternativo iniziale più facile rispetto a quello di Monte Intraleo. L'itinerario offre paesaggi davvero suggestivi a livello naturalistico con lo sfondo del versante ovest dell'Etna.

SCHEDA TECNICA

Difficoltà: Medio impegnativa

Lunghezza: 17 km circa (A/R)

Percorribilità:Trekking e Mountain Bike

Periodo consigliato: Tutto l'anno - (In inverno con ciaspole o sci escursionismo)

Note: Questo percorso ricade nella zona A del Parco regionale dell'Etna

La Valle del Bove da Monte Fontane

Il sentiero raggiunge un punto panoramico sulla Valle del Bove (versante settentrionale), punto di osservazione per eventuali colate laviche. Percorrendo la strada Mareneve da Fornazzo, dopo circa un 7-8 km sulla sinistra, in prossimità di una curva a gomito, è visibile un caseggiato in pietra lavica (Case Pietracannone, punto base del Parco dell'Etna). Imboccare la stradina in basolato lavico e subito indirizzarsi a sinistra su una carrereccia a fondo naturale lasciando il rifugio Pietracannone sulla sinistra. Continuare a percorrere la stradina a fondo naturale in mezzo al bosco in prevalenza di castagni. Dopo pochi minuti si giunge ad uno spiazzo a fondo sabbioso e la stradina continua tracciata sulle colate del 1950 e 1979 (di colore differente e la prima maggiormente colonizzata da flora). Percorrere la stradina tracciata senza prendere deviazioni fino a quando giungerete dinanzi ad una casa risparmiata dalla colata del 1979. Qui la strada si dirama in tre direzioni. Prendere a sinistra verso il bosco e percorrere la strada fino a quando la stradina non si allarga in un piccolo spiazzo di pochi metri. Da qui basta risalire il monte in mezzo ai castagni ed in pochi minuti si arriva al punto di osservazione della valle del Bove. Qui occorre fare attenzione, soprattutto al buio, poiché vi è uno strapiompo di diversi metri. Ci troviamo a quota 1278 e siamo nella parte inferiore della Valle del Bove. Quando le colate si riversano nella Valle, Monte Fontane è un ottimo punto di osservazione.

SCHEDA TECNICA

Difficoltà: Media

Lunghezza: 4,5 km circa (A/R) - 1,30 ore circa.

Percorribilità:Trekking - Mountain Bike

Periodo consigliato: Tutto l'anno - (In inverno con ciaspole o sci alpinismo)

Note: Questo percorso ricade nella zona A e B del Parco regionale dell'Etna.

 

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