In un precedente articolo pubblicato nel sito Etnasci ed anche sul periodico Akis il 26 febbraio 2001 si è fatto riferimento ad una probabile fenomenologia eruttiva che si sarebbe potuta verificare dal 16 al 21 marzo scorso. In tale intervallo di tempo nulla è accaduto ai crateri sommitali se non spodadici incrementi di emissioni gassose (in particolare al CNE ) ad esclusione del cratere di SE. Tuttavia, da quanto riportato nella relazione dell’attività vulcanica dell’INGV la previsione si è rivelata anticipata di otto giorni dato che nella mattinata del 29 marzo scorso il neo cratere SE-Orientale ha dato luogo a emissioni di ceneri che si sono intensificate il giorno successivo.
Per completezza d’informazione si riporta testualmente la relazione redatta da ricercatori dell’INGV: “Durante il mese di marzo 2011, l’Etna è rimasto in uno stato di relativa calma fino al giorno 29, quando sono riprese delle piccole emissioni di cenere dal cratere posto sul fianco orientale del cono del Cratere di Sud-Est (CSE). Per tutto il mese, è stato osservato un forte degassamento dal Cratere di Nord-Est (CNE) e dalla Bocca Nuova e sono continuate le consuete esplosioni profonde all’interno del condotto del CNE. Nella mattinata del 29 marzo, le telecamere di sorveglianza dell’INGV-Catania hanno registrato un piccolo sbuffo di gas e cenere provenienti dall’interno del cratere sul fianco del cono del CSE. Segnali di eventi simili sono successivamente stati registrati anche dalla rete infrasonica in zona sommitale. Questi eventi si sono susseguiti nei giorni consecutivi ad una frequenza variabile e nella mattinata del 31 marzo si sono verificati ad intervalli fra 10 e 15 minuti. I plumes prodotti da questi eventi si sono alzati solo alcune decine di metri sopra l’orlo del cratere, per essere poi spinti via dal vento. Le riprese della telecamera termica della Montagnola (EMOT), hanno mostrato la presenza, in alcune di queste emissioni, di materiale caldo (fino a qualche decina di gradi centigradi). Non si è rilevato nessun materiale incandescente nei filmati della telecamera visiva della Montagnola (EMOV)” .Tra l’altro domenica 10 aprile u.s. presso il predetto cratere con il bel tempo si è potuta osservare un’attività stromboliana di significativa intensità associata anche a crolli dell’orlo craterico. Dai calcoli effettuati da ricercatori dell’Università di Catania in collaborazione con l’Istituto I.R.M.A. di Acireale presumibilmente tra il 15 ed il 20 aprile potrebbe ulteriormente intensificarsi l’attività al SE-Orientale e non è da escludersi qualche trabocco di lava. In linea teorica potrebbe verificarsi una fenomenologia come quella registrata il 12 gennaio ed il 18 febbraio scorsi la quale in un certo senso ricalcherebbe l’attività eruttiva verificatesi al CSE tra marzo e maggio del 2007 (29 marzo, 11 e 29 aprile e 7 maggio 2007).
Giovanni Tringali




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