Percorrendo in salita la via Salto del Cane sulla destra si può notare la sezione di un dicco venuta a giorno a causa dello sbancamento resosi necessario per costruire la strada.. Si tratta di un importante emergenza naturalistica anche dal punto di vista didattico perché in sezione si può osservare il dicco di risalita del magma che attraversa una colata di fango (laar) e la relativa colata lavica da esso generata che scende a valle adagiandosi sul laar. I dicchi sono vie di risalita del magma che intrude nelle fratture. Secondo gli studi paleomagnetici condotti dal prof. Jean Claude Tanguy,
il noto vulcanologo francese che da circa 40 anni studia le lave etnee, questa eruzione è stata datata 150 anni a.C. con + o – 200 anni di errore ed è avvenuta quindi in epoca romana. Il centro esplosivo di questa eruzione era il Monte Salto del Cane e la colata lavica che ne scaturì, scesa a bassa quota verso Acireale, la si può osservare in prossimità di un rifornimento di carburante che si trova poco prima di imboccare il casello autostradale di Acireale nei pressi del quale si è fermata. La corretta “lettura” di questi segni aiuta a conoscere meglio l’Etna e le sue spettacolari manifestazioni. Giovanni Tringali
Nella foto: la sezione del dicco di via Salto del Cane ed un dicco nella parete ovest della Valle del Bove.




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