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Il "percorso dei laghi" - lago Maulazzo e lago Biviere - Monte Soro

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Sicuramente sono pochi coloro che associano l'idea di boschi verdi e lussureggianti, bovini che pascolano liberi in rigogliosi prati, freschi ruscelli e tranquilli laghetti alla Sicilia. Eppure i Nebrodi sono questo e molto di più.

Essi rappresentano una risorsa naturalistica immensa e non si può avere idea della bellezza offerta dal paesaggio se non percorrendo uno dei numerosi sentieri del parco, dai quali non è difficile poter osservare contemporaneamente l'Etna e dal lato opposto le isole Eolie. A piedi o in Mountain Bike sono tante le possibilità di godere la natura in questo comprensorio di 85.687 ettari. Nel nostro tour fotografico, effettuato nei primi giorni di Giugno, vi facciamo conoscere, percorrendo un sentiero di terra battuta, il lago Maulazzo e il lago Biviere. Il percorso sterrato, percorribile a piedi o ancor meglio in mountain bike, non è molto impegnativo ed è consigliato un po' a tutti, bambini ed anziani.

Il percorso è, purtroppo, percorribile anche in auto/fuoristrada, poiché il regolamento del Parco dei Nebrodi prevede l'accesso delle auto nel proprio territorio anche all'interno delle zone di riserva integrale. Questo, a nostro avviso, cozza un pò con la preservazione dell'ambiente per le ovvie considerazioni che si possono trarre.
Alla scoperta dei Nebrodi con EtnaSci

Il primo approccio ci ha fatto notare, una particolare cura dell'ambiente circostante e la presenza di utili cartine e segna percorso che rendono sicuramente gradevole e maggiormente interessante la percorrenza del tracciato.
Il percorso in terra battuta di circa 4-5 Km necessari per raggiungere il lago Maulazzo è intervallato da tratti di strada realizzata in pietra. La stupenda faggeta di Monto Soro, il più alto dei Nebrodi (1847Mt), ci circonda sempre durante il nostro cammino.

Eccoci al lago Maulazzo
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Prima tappa del nostro percorso. Questo invaso artificiale di circa 5 ettari regala uno spettacolo davvero affascinante ed insolito richiamando alla mente paesaggi alpini. Sulle sponde del lago, in cui non è raro scorgere bovini e cavalli abbeverarsi e trovare frescura, è possibile allestire pic-nic immersi nel verde e nel silenzio (soprattutto nei giorni feriali). Sulla sponda costeggiata dal sentiero è presente, come in molti altri punti strategici, una grossa cartina molto utile per capire il punto in cui ci si trova e decidere il percorso da "imboccare". In prossimità del lago vi è infatti il primo bivio con le opportune indicazioni del caso. Lasciando la stradella in cui ci troviamo è possibile dirigersi verso Sant'Agata Militello (16Km) località sul Tirreno. Noi proseguiamo dritto in direzione lago Biviere.

Abbiamo lasciato il lago Maulazzo per dirigerci alla seconda tappa del nostro tour. Questo tragitto (circa 6 Km) è contraddistinto da gradevoli distese di prato, che si alternano a macchie di faggi e a ruscelli.
A circa 500 metri dal Lago Maulazzo, una caratteristica fontana di pietra permette un piacevole ristoro con la freschissima acqua di fonte che sgorga copiosa anche nei giorni più caldi. Riempite le borracce possiamo proseguire senza sosta fino alla tappa successiva. Nelle giornate più limpide, oltre i monti che sovrastano Alcara li Fusi, è possibile ammirare anche il mar Tirreno e le Isole Eolie (Vulcano e Lipari). Purtroppo la foto è poco nitida a causa di una leggera foschia. Durante il nostro cammino abbiamo avuto incontri con numerosi animali. Mucche, Cavalli, maialini selvatici ed uccelli vari. Nella nostra fotogallery siamo riusciti ad immortalare un bellissimo ramarro per nulla spaventato alla nostra presenza.
Verso il lago Biviere
Dopo un altro Km, percorso in lieve discesa, si giunge ad un bivio. A sinistra ci si dirige verso Alcara Li fusi e il mar Tirreno; Noi ci dirigiamo a destra in direzione Lago Biviere. Il lago offre un paesaggio mozzafiato che ha per sfondo l'Etna. Inoltre è possibile osservare la presenza di numerosi uccelli che qui sostano e nidificano prima di affrontare le migrazioni.

Il nostro itinerario finisce qui, ma per chi volesse continuare sappia che dal lago Biviere il sentiero continua addentrandosi nella faggeta di Scavioli e successivamente nel bosco di Mangalagaviti per giungere fino a Portella Dagara - passando per la sorgente di Favotorto e la Serra Pignataro (1661 mt) - nel territorio di Floresta.

In sintesi
Il sentiero offre una varietà di paesaggi notevoli che meritano di essere visti. Notevole il rispetto per la natura e solo sporadicamente si incontra qualche fuoristrada (unica pecca...). Comunque è visibile l'impegno del parco per la preservazione dei luoghi anche se ogni tanto si incontra qualche relitto solido che potrebbe essere asportato. La presenza di numerose cartine, indicazioni e tabelle esplicative avvalorano ancor di più questo meraviglioso sentiero per un'escursione immersi nella natura.

Caratteristiche percorso

Difficoltà: Media

Lunghezza: 14 km circa, circa 2 ore

Percorribilità: Ottima per trekking e Mountain Bike

Periodo consigliato: Tutto l'anno - (In inverno possibilità neve)

:. Vai alle Fotogallery - 16 Giugno 2004 - 1 Maggio 2006 (Etna ancora innevata)

 

 

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