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Itinerari Etna

itinerai_etnaL'Etna non è solo un vulcano ed offre numerosi itinerari e luoghi da visitare. In questo spazio proponiamo una serie di consigli utili per chi vuole visitare il vulcano. Potrebbe essere una buona idea visitare la maggior parte degli itinerari proposti con una guida, che potrà farvi conoscere e godere meglio l'escursione. Tra i vari servizi di escursioni guidate noi consigliamo www.etnaexcursion.it

 

Etna - il castagno dei cento cavalli e dintorni (s.alfio)

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Il Castagno dei Cento Cavalli, nei pressi del Comune di Sant’Alfio, è un albero veramente maestoso. Con i suoi 28 m di altezza e una circonferenza del tronco di 52 m, si erge imponente sulla vegetazione circostante. La sua fama fu diffusa dai viaggiatori stranieri del secolo XVIII, fra i quali Brydon, Houel e Riedesel. La stagione migliore per ammirarlo è la tarda primavera, quando è coperto dal giallo citrino dei suoi fiori maschili (amenti).

Nek di motta – museo del castello – salinelle di s.biagio e paternò

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NEK DI MOTTA – MUSEO DEL CASTELLO – SALINELLE DI S.BIAGIO –
SALINELLE DI PATERNO’

Nei dintorni di Paternò sono note da tempo delle particolari manifestazioni di eruzioni spontanee di prodotti idroargillosi, acque e gas, note come “Salinelle”, per via della particolare salinità delle acque emesse.
Le manifestazioni sono sostanzialmente tre: 1) Le Salinelle dei Cappuccini, presso lo Stadio Comunale; 2) Le Salinelle del Fiume, circa 3 Km ad Ovest di Paternò, nei pressi del Fiume Simeto; 3) Le Salinelle di San Biagio, circa 2,5 Km a SE, in località Vallone Salato (territorio di Belpasso). Si tratta di fenomeni appartenenti a quelle manifestazioni caratterizzate da emissioni di fango, acqua e gas, comunemente dette "salse" per via dell'elevato contenuto salino delle acque.
L’itinerario prevede la visita del nek di Motta e delle Salinelle di San Biagio o di Paternò
Periodo: tutto l’anno. Durata: intera giornata; Difficoltà: facile.

Monte nero degli zappini – giardino botanico nuova gussonea

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MONTE NERO DEGLI ZAPPINI – GIARDINO BOTANICO NUOVA GUSSONEA
Nel versante sud dell’Etna, a pochi chilometri dal rifugio Sapienza, si trova uno dei più piacevoli sentiero-natura realizzato nel Parco.
Il sentiero si sviluppa all’interno del demanio forestale e offre una fusione di alcuni dei più singolari ambienti naturali della zona: campi lavici antichi e recenti, hornitos, formazioni boschive naturali e artificiali, pini isolati di eccezionale imponenza e bellezza;
Il sentiero si immerge nel bellissimo Giardino botanico “Nuova Gussonea”, fra i più sviluppati e apprezzabili che si conoscano.
Qui crescono delle essenze endemiche dell’Etna, inoltre grazie alla cura e agli studi dell’università di Catania si mantiene e si sviluppa un ambiente davvero unico.
Il percorso è piacevole, perché da la possibilità di notare i cambi di paesaggio che si scorgono durante il cammino, dal Pino al Castagno e alla Roverella.

Periodo: tutto l’anno. Durata: intera giornata. Difficoltà: facile

Etna - schiena dell’asino – grotta pitagora - valle del bove

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La strada che da Zafferana sale al Rifugio Sapienza, offre un itinerario che ci fa gustare da una prospettiva differente la “mitica”Valle del Bove.
Lungo un sentiero abbastanza agevole, si risalgono degli ampi pendii che lasciano a sinistra i crateri Silvestri e le bocche del 2001 e puntano alla visibile "Schiena dell'Asino", spallone che scende dalla Montagnola quota 2500 metri.
Si prosegue lungo la spalla, avendo a destra un balcone sulla magnifica Valle del Bove e sul fiume di magma. Prima di arrivare in vetta scorge, pare su un dicco di lava, la grotta di Pitagora, senza dubbio essa rappresenta una particolarità perchè è una delle più alte gallerie di quota del vulcano.
L’itinerario è singolare perché da la possibilità di vedere la Valle del Bove da una posizione particolare, ci troviamo nel cosi detto "Belvedere" sulla Valle del Bove (un largo pulpito a quota 2050 circa).
Lungo il percorso visibili manifestazioni vulcaniche e naturalistiche daranno luogo a chiacchierate allegre sulle essenze e particolarità del contesto in cui si ci ritrova.

Periodo: tutto l’anno. Durata: intera giornata. Difficoltà: facile

Etna - I monti sartorius e la grotta dei ladroni

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I MONTI SARTORIUS E LA GROTTA DEI LADRONI -  Etna Nord

L’itinerario si sviluppa sul versante Nord-Est dell’Etna, in località Piano delle Donne, nei pressi del Rifugio Citelli.
Il percorso inizia con la visita alle fratture eruttive del 1928, che si aprirono sul versante nord orientale per molti chilometri, lasciando talora delle ampie aperture con profondi baratri.
La seconda parte del percorso, ricalca in parte quello segnalato dal Parco dell’Etna a mezzo di cippi
basaltici numerati. Superata la sbarra che segna l’inizio del sentiero, si penetra subito nel bosco di betulle. Questa è l’unica zona dell’Etna dove questi splendidi alberi, così tipicamente nordici, riescono a formare dei
boschi estesi e praticamente puri.
Proseguendo lungo il sentiero, si giunge ai Monti Sartorius, la “bottoniera” eruttiva originatasi durante l’eruzione del 1865. I coni secondari appaiono ancora del tutto nudi, ad eccezione di pochi e sparuti esemplari di Betulla e Pino laricio, il cui portamento è modellato dai forti venti dominanti da Nord-Ovest. Aggirando dal lato ovest la base dei conetti, sarà possibile osservare il campo delle fratture eruttive associato ai crateri del 1865, e raggiungendo la base del primo conetto, saranno visibili numerose “bombe vulcaniche” di dimensioni ragguardevoli.

Periodo: consigliato autunno e primavera. Durata: intera giornata. Difficoltà: facile.

 
 

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