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Itinerari e luoghi

itinerari_copyIn questa sezione vengono descritti alcuni luoghi all'interno del territorio siciliano che riteniamo meritino una visita per la loro bellezza o interesse. I luoghi inseriti sono stati visionati dal nostro team nella maggior parte dei casi e dunque verranno inseriti nuovi luoghi (con relative informazioni, foto, recensioni) in questo spazio in cui verrano aggiunte località frequentemente.
Ecco una lista di luoghi ed itinerari consigliati da EtnaSci.it

Pantalica - Necropoli - Siracusa

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PANTALICA (SIRACUSA)

La Necropoli di Pantalica, costituisce uno degli ambienti naturali più interessanti e suggestivi della Sicilia.
Nel fondovalle, acque cristalline sgorgano dalla roccia, dando localmente origine ad un’esplosione di forme di vita, per poi scomparire, dopo poche centinaia di metri, in un anfratto roccioso. E’ la tipica circolazione idrica carsica dei Monti Iblei, che ha dato luogo, nel corso dei millenni, alla formazione di sistemi di cavità, costituiti da inghiottitoi, grotte e sorgenti, alcune delle quali ancora oggi esplorabili, come la Grotta dei Pipistrelli, imponente cavità che ospita al suo interno una colonia di chirotteri, o la Grotta del Tunnel, che in epoche passate inghiottiva le acque del fiume per farle ricomparire più a valle, sgorgando con un salto da una parete rocciosa.
L’escursione prevede: a) la risalita di un tratto del Torrente Calcinara, per osservare i fenomeni carsici di risorgenza e perdita delle acque del fondovalle e la fitta vegetazione che lo caratterizza ; b) la visita di una grotta carsica; c) una breve visita della necropoli.

Periodo: tutto l’anno. Durata: 8 ore. Difficoltà: facile.

Fiume Ciane e Museo del papiro

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R.N.O. FIUME CIANE – MUSEO DEL PAPIRO

Il Ciane è un breve fiume le cui acque (limpidi e fresche), hanno permesso la sopravvivenza di una folta vegetazione ripariale, cui fanno parte numerose specie oggi rare in Sicilia, fra queste si ricorda il papiro.
L’area protetta comprende, oltre al fiume Ciane, anche le Saline di Siracusa che da tempo non vengono più utilizzate per l’asporto.
Uno spettacolo veramente singolare viene offerto in autunno – inverno da gruppi di uccelli che sostano negli specchi d’acqua. L’itinerario oltre la visita al fiume Ciane, comprende la visita al museo del Papiro (Siracusa Città), luogo di esposizione e proiezione dei lavori e manufatti di età passate. 

Periodo: tutto l’anno. Durata: 6-7 ore. Difficoltà: facile.

Nebrodi - Alto Simeto e ducea di Nelson

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ESCURSIONE ALTO SIMETO – DUCEA DI NELSON

Il nostro viaggio inizia dalle forre laviche del Simeto in prossimità dei resti di un Ponte dei Saraceni. E’ questo un monumento che la tradizione vuole edificato dagli arabi, ma in effetti possiede un impianto originario romano imperiale.
Lasciate le forre ci dirigiamo verso Bronte, durante il tragitto saremo attorniati da enormi piantagioni di pistacchio e dalle bancate laviche, pareti alte circa 50 metri che testimoniano le antiche colate dei centri eruttivi alcalini risalenti a 200.000 anni fa.
Proseguiremo per un affascinante paesaggio colorato ai piedi dell’Etna, dove si staglia la Masseria Lombardo; essa è una delle poche testimonianze degli insediamenti di Bronte fin dal 500 d.C.  Noto anche come Museo della antica civiltà locale. Nel pomeriggio faremo visita alla ducea di Nelson, posta in una posizione magnifica, al congiungimento del “tridente” di fiumi che scendono dai Monti Nebrodi per confluire nel Simeto, in una fertile ed irrigua valle dominata dall’Etna.

Nebrodi - Lago tre aree - ducea di Nelson

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NEBRODI: LAGO TRE ARIE – DUCEA DI NELSON
Situato a cavallo tra il crinale dei Nebrodi e la zona etnea, risulta incastrato fra tre rilievi: il monte omonimo, il Monte Sollazzo e il poggio Cartolari.
Dal lago nasce il torrente Saracena, il quale è uno dei più importanti affluenti del Simeto.
L’ambiente è ricco di boschi che lo contornano, ambienti unici per il pregio delle essenze che lo rappresentano.
Nel pomeriggio ci spostiamo verso il comprensorio Bronte – Maniace, per visitare la Tenuta Nelson, nello splendido paesaggio che corona l’antica proprietà, ricca di suggestive emozioni….

Periodo: consigliato autunno e primavera. Durata: intera giornata. Difficoltà: facile.

La grotta del Burrò

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LA GROTTA DEL BURRÒ
Alle pendici di Monte Spagnolo si apre una delle più belle cavità del vulcano, lunga quasi 250 m, offre ai visitatori uno scenario misterioso per ciò che riguarda ritrovamenti e una stanza del crocifisso, la saletta in questione, è infatti contraddistinta dalla presenza nella parte orientale di una piccola croce, situata prima di ritrovamenti passati.

Difficoltà: media; Periodo: tutto l’anno. Durata: 2 ore.

La grotta del santo

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LA GROTTA DEL SANTO

Grotta di scorrimento lavico molto complessa; essa si suddivide in diverse gallerie, in parte sovrapposte, che si sviluppano con pendenze differenti per una lunghezza complessiva di oltre 800 m.
La volta e le pareti sono rivestite da una patina bianca di concrezionamento; i piccoli brandelli di lava parzialmente rifusi che penzolano dalla volta sono anch'essi rivestiti da questa patina e a volte prolungati da brevi stalattiti
In questa cavità sono stati rinvenuti frammenti di ceramica attribuibili alla cultura di Castelluccio, ad età classica e medievale.
La cosa più curiosa è la leggenda legata al “santo”, cioè Nicola Politi, pare che egli si rifugiò per ben due anni in questa grotta, e li fu trovato morto; in suo onore è stato realizzato un altare, ed una volta l’anno vi è una particolare processione in un cammino che lambisce una eruzione antica, trasformata in percorso mariano.

Difficoltà: media; Periodo: tutto l’anno. Durata: 2 ore.

La grotta dei tre livelli

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LA GROTTA DEI TRE LIVELLI


E’ così chiamata perché nel suo tratto iniziale, al di sopra della galleria principale, si stendono, in parallelo, altri due piccoli condotti secondari.
L’ingresso della cavità si trova nella contrada Casa del Vescovo.
La parte della grotta che si consiglia di visitare è il cosiddetto tratto a valle, lungo circa 300m. La larghezza ed altezza di questa porzione è, in genere di comoda progressione, solo ad una sessantina di metri dall’ingresso il visitatore è costretto a strisciare per un paio di metri sulle scorie laviche. Tuttavia questa fatica è subito dopo ampiamente ripagata dal maestoso spettacolo che l’ambiente offre: gallerie, costellate di stalattiti, striature ai fianchi, ecc…

 Difficoltà: media; Periodo: tutto l’anno. Durata: 6 - 8 ore.

Le grotte della Catanese - Ragalna

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LE GROTTE DELLA CATANESE (RAGALNA)

Le due grotte della Catanese sono ambienti molto ampi, ricchi di rifusioni laterali della colata, in cui si rinvengono tipici abitanti di grotta (Pipistrelli), lucertole, ecc.
Il complesso si rinvengono le due cavità è un parco sub – urbano, molto gradevole, con una buona vista verso il vulcano Etna.
Le due grotte sono facilmente fruibili, visitabili da chiunque, inoltre in zona è tipica una essenza vegetale molto pregiata: il bagolaro dell’Etna.
L’itinerario prosegue per il Giardino dell’Etna e per l’osservatorio astrofisico sempre ai piedi del vulcano.

Difficoltà: semplice; Periodo: tutto l’anno. Durata: 5 ore.

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