Il 1928 da una frattura originatasi a monte del rifugio Citelli la lava scendeva verso i centri abitati del versante orientale dell’Etna minacciando in particolare S. Alfio e Mascali. Il 2 novembre gli abitanti dei paesi minacciati dalla lava, preoccupati di perdere le loro case, si riunirono per andare in processione al fronte lavico che, alla data suddetta, era già arrivato al sito dove oggi sorge il santuario Magazzeni. Durante la processione si avvertivano violenti terremoti e forti boati provenienti dai crateri terminali.




|
Il Parco dell'Etna, ente istituito con legge regionale nel 1987, è l'organo preposto alla tutela e regolamentazione del territorio e dell'ambiente del vulcano attivo più alto d'Europa. L'Etna però non è solo un vulcano, ma anche una montagna con un territorio ricco di emergenze naturali di primo piano la cui tutela è importante. Non meno importante è la presenza delle attività umane che nel tempo hanno forgiato il territorio (non sempre in modo positivo...) lasciando una testimonianza delle attività agricole/pastorali attraverso le numerose strutture tipiche etnee.



Il Parco dell'Etna è stato istituito il 17 marzo 1987 al fine di tutelare lo straordinario patrimonio naturale del vulcano e concorrere alla corretta gestione dell'ambiente e allo sviluppo sostenibile del territorio per le presenti e future generazioni. L'Etna la “montagna”, il “Mons -Gebel” degli Arabi , considerato dagli antichi come una divinità è il Vulcano più alto d'Europa e uno dei più grandi vulcani attivi del nostro pianeta. E alto 3.346 metri, il suo diametro alla base supera i 40 Km e la sua circonferenza i 250 Km.
All’interno del Parco dell’Etna è possibile incontrare numerose specie di animali, qui ne indichiamo solo alcuni tra i più comuni.
Il parco dell'Etna è caratterizzato da una flora molto varia da zona a zona in base all'altitudine ed alla morfologia del terreno. Infatti occorre considerare che l'Etna, per la sua natura vulcanica, alterna zone boschive (a quote medie e in zone in cui non si verificano eruzioni da centinaia di anni) ad altre zone quasi desertiche e sabbiose ad altre ancora (la maggior parte) in cui l'inospitale roccia vulcanica costituisce distese enormi di "sciara" (irte distese di lava).
All'interno dei boschi etnei crescono, nei mesi autunnali, numerose specie di funghi commestibili e non commestibili e pure tossici. Per elencare tutte le specie occorrerebbe un libro, quindi ci limitiamo a rappresentare solo alcuni funghi più comuni e conosciuti.
Tra i prodotti tipici più apprezzati vi sono i salumi, le salsiccie e i formaggi. La salsiccia secca, si prepara con carne di maiale netta e parti grasse condita con sale, pepe e peperoncino (qualcuno aggiunge anche semi di finocchio).






.jpg)