Raggiunto il bordo, prima ancora di cominciare la discesa, hai già varcato il confine. La 'montagna' finisce alcuni metri più in la, qui é territorio della 'grande pancia'.
Non è come le altre escursioni di freeride che prima sali e poi scendi, che prima fatichi e poi godi, in Valle del Bove é come se la gravità fosse invertita, ad ogni curva, mentre scendi, ti senti inghiottire. E' affine alla subacquea o alla speleologia, non ci sono vie di fuga, comunque vada raggiunto il fondo devi puntare ad uno dei suoi fianchi ed attaccarlo fino in cima.
...Ma forse è proprio questo rapimento che rende unica la Valle del Bove!
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