Le eruzioni costituiscono una grande attrattiva naturale, sicuramente la prima del nostro territorio per i turisti ma non solo. Tuttavia essendo un evento imprevedibile non sempre è possibile raggiungere da vicino il teatro eruttivo o comuqnue potrebbe essere preferibile, per motivi di sicurezza, guardare l'eruzione da lontano.
Sull'Etna si distinguono principalmente due tipi di eruzioni:
- Eruzioni dai crateri sommitali
- Eruzioni laterali da nuovi crateri avventizzi o fratture
Le prime sono solitamente le eruzioni più "turistiche" e spettacolari. La visita dei crateri sommitali in eruzione è possibile a piedi (circa 3 ore di cammino) o tramite la risalita con la funivia o con i pulmini che partono sia da Nicolosi che da Linguaglossa.
Le eruzioni laterali sono le più imprevedibili e pericolose poiché possono interessare zone antropizzate dall'uomo e zone boschive. Tuttavia spesso queste eruzioni possono verificarsi in zone desertiche (come la valle del Bove). Per questo tipo di eruzioni non vi è una procedura standard per visionarle da vicino. Dipende dal tipo di eruzione. Se l'eruzione si trovasse in zone molto distanti e poco accessibili infatti è consigliabile non avventurarsi e guardare l'eruzione dalle pendici del vulcano.
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