Da La Sicilia del 21 Gennaio 2008:
In riferimento alla lettera a firma Etnasci dal titolo "Strade dell'Etna in tilt con pochi cm di neve" pubblicato dal vostro quotidiano il 16 gennaio scorso, desidero esporvi alcune considerazioni. Intendo anzitutto scusarmi, come rappresentante di una Istituzione pubblica, con gli interessati per la disavventura vissuta, anche se, secondo quanto raccontato dagli stessi protagonisti, l'inconveniente non si è verificato su una strada del Comune che ho l'onore di rappresentare, ma su una arteria provinciale , la "Salto del Cane", in territorio di Pedara. Intervengo però sull'argomento perché Nicolosi da sempre e, a mio modesto parere, a buon titolo, è il Comune che più degli altri è indissolubilmente legato all'Etna, sia nel riflesso positivo e di notorietà d'immagine, sia anche, purtroppo, negli effetti devastanti delle eruzioni che storicamente ne hanno interessato il territorio, distruggendo svariate volte il paese che è stato sempre ricostruito sullo stesso sito.
A tale privilegio di rappresentanza (in positivo ed in negativo) non corrisponde però, riguardo alla viabilità d'accesso a Nicolosi Nord - Etna sud, possibilità decisionale e una adeguata dotazione di uomini e mezzi. Gli enti ed istituzioni che a vario titolo operano sull'Etna per la sicurezza sulle sue strade sono diversi. Provo ad elencarli: Provincia Regionale di Catania, Comuni di Nicolosi, Pedara, Ragalna, Belpasso e Zafferana Etnea, con le rispettive Polizie Municipali, Carabinieri, Polizia Stradale, Polizia di Stato Soccorso Alpino, Polizia Provinciale, Guardia di Finanza Soccorso Alpino, Corpo Forestale e Associazioni di volontariato.
Un tale spiegamento di enti ed istituzioni, che mi sento di ringraziare di cuore per l'impegno profuso, molte volte si riduce alla reale presenza di pochi che da soli dovrebbero fronteggiare le migliaia di visitatori domenicali e questa è la situazione che si è verificata domenica 13. Proprio in quella data, nel corso del Convegno "Etna: Montagna o Vulcano?" organizzato ad Etna sud, in occasione della visita del gruppo interparlamentare "Amici della Montagna", abbiamo avanzato, come Comune di Nicolosi, la richiesta di istituzionalizzare un "Coordinamento Etna", che garantisca viabilità e sicurezza sulle piste da sci, con a capo un organismo unitario con potere decisionale e adeguata dotazione di uomini, mezzi e risorse finanziarie.
Facciamo appello affinché nella prossima legge regionale sulla montagna, si tenga conto delle specificità dell'Etna, e dei comuni che per la loro natura montana e per la loro spiccata vocazione al turismo invernale hanno la necessità di avere a disposizione uomini, mezzi e risorse finanziarie adeguate all'enorme flusso di visitatori e turisti che ogni anno hanno la curiosità di vedere il nostro vulcano.
Su questi temi vogliamo coinvolgere quanta più gente ed associazioni possibili e a maggior ragione chi come Etnasci, da anni svolge un importante ruolo di sensibilizzazione sui problemi dell'Etna.
Mi permetto, infine, di sottolineare, senza nessuna polemica, che la sicurezza sull'Etna però dipende soprattutto da ognuno di noi: uno strato di ghiaccio di 3-5 cm. sulla strada non compare all'improvviso. Sarebbe bastato fermarsi in tempo e montare le catene, che è obbligatorio avere a bordo, in tutta sicurezza per evitare rischi inutili.
Nino Borzì
sindaco di Nicolosi




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