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Il polo immaginario: le beffe, i burattini e i falsi ambientalisti

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Il polo turistico immaginario - le beffe, i burattini e i falsi ambientalisti
9 Ottobre 2007

Il terzo polo etneo turistico/sciistico è un progetto che molto probabilmente non vedrà mai la luce. La ragione e la logica avrebbero dovuto imporre la realizzazione di strutture turistiche su questo versante ricco di neve ed attrattive naturali. Sci ed escursionismo nel versante più idoneo.

Invece vicissitudini di varia natura (interessi politici, false promesse, sedicenti ambientalisti che hanno più a cuore il sostegno ai poteri forti che la tutela ambientale) hanno impedito e ne impediscono tutt'ora la messa in opera.

Come è possibile evincere dai contenuti del nostro sito, tale progetto si potrebbe concretizzare senza sconvolgimenti del territorio e il nostro sito mosso da un amore sincero per l'Etna non promuoverebbe scempi ambientali (accuse imputateci da personaggi in malafede). Sono state affermate falsità e menzogne senza neanche ascoltare i nostri progetti e le speranze dei cittadini che con il terzo polo (giustamente) vedevano la possibilità di sviluppo del territorio.
Oggi il progetto terzo polo, paradossalmente, in periodo politico estremamente favorevole, con uomni politici che si impegnarono in questa causa (prima delle elezioni), si allontana sempre di più. Non se ne parla più. I comitati promotori popolari e i sindaci dei comuni interessati che ci coinvolsero in quest'idea (che sia chiaro già appoggiavamo in passato e soprattutto superpartes) adesso non sostengono più il progetto iniziale di realizzazione di un impianto a fune per il trasporto dei turisti estivi/invernali in quota. Adesso il progetto che ha messo tutti d'accordo si chiama "escursionismo". Cosa cambiava ci chiediamo noi???

Prima si parlava di poter far giungere gli escursionisti a quote più alte attraverso una seggiovia o una funivia (e questa soluzione permetteva lo sfruttamento invernale agli sciatori in una zona con innevamento migliore e più duraturo rispetto a tutti gli altri versanti etneii...). Oggi il parco dell'Etna sta approvando un progetto che prevederà l'apertura delle porte del Parco a dei bellissimi e inquinantissimi camioncini a gasolio (sul modello Etna Sud).

Il bello della storia? Il nuovo progetto (alimentato a gasolio), avrà un impatto notevole sull'eco sistema grazie all'accesso di camion porta turisti sulla pedemontana dell'Etna in zone di rara bellezza e ad oggi accessibili solo a piedi. Alimenterà solo un turismo estivo e stagionale laddove la neve è quasi omnipresente e quindi non permetterà l'ottimale fruizione del polo tursitico. MA GODE DELL'APPROVAZIONE DI TUTTI: PARCO DELL'ETNA, ASS. AMBIENTALISTE, COLORO ERANO CONTRARI E AMMINISTRAZIONI LOCALI.

Dunque chi era favorevole a uno scempio del versante nord ovest etneo???

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