Torniamo a parlare di selezioni per maestri di sci. In occasione delle recenti selezioni per maestro di sci svoltesi in Calabria, dobbiamo purtroppo registrare un singolare episodio.
E’ necessaria una breve premessa: Alcuni componenti dello staff di EtnaSci si sono trovati a Lorica nella giornata di Venerdì 4 Aprile in occasione anche della preselezione per maestri di sci della Regione Calabria organizzata da un ente di formazione professionale IAFOCO (Ciò dipende dal fatto che in Calabria il collegio non sussiste per mancanza dei requisiti minimi numerici di maestri previsti dalle normative in materia). Nell’ambito della nostra attività di informazione amatoriale-libera e indipendente avremmo voluto fornire alcune notizie sull’importante manifestazione che si svolgeva sulle piste silane di Lorica.
Contrariamente a quanto qualcuno potrebbe pensare, privi di alcuno spirito polemico e soprattutto da spettatori poiché partiamo dal presupposto che eventi simili dovrebbero essere manifestazione di sport e di meritocrazia. Si consideri inoltre, per offrire un quadro completo, che il nostro sito, tra le altre cose, è l’UNICO IN ITALIA a fornire un calendario e relativi bandi di concorso di TUTTE le regioni fornendo così uno strumento utile per gli aspiranti maestri e per gli stessi enti ufficiali dimostrando con ciò che la nostra attività è basata su servizi concretamente utili.
Torniamo a quanto accaduto: il nostro staff per assistere all’esame, così come avvenuto in altre occasioni, si è posizionato a metà percorso totalmente fuori dalla pista in cui si svolgeva la prova di slalom gigante. La commissione tecnica dei giudici si è invece posizionata all’inizio della pista (dopo circa 3-4 porte) e un ultimo esaminatore, per comodità, a fondo pista dopo aver eseguito la discesa di dimostrazione nello slalom gigante. Dopo la partenza del dimostratore è stata bloccata la selezione. Motivo dell’interruzione:la nostra presenza. Infatti uno dei commissari si è avvicinato al nostro responsabile precisando che il presidente della commissione tecnica lo aveva inviato per comunicarci che <
Esclusivamente per rispetto dei candidati, in attesa alla partenza, ci siamo spostati a fondo pista. Ma non è finita. La medesima cosa si è ripetuta una seconda volta con modalità ancora più incredibili. Durante una pausa della selezione il nostro cameraman si è collocato in una zona ancora più marginale ad oltre 8/10 metri dal bordo della pista ed anche lì si è ripetuta l'inammissibile circostanza già citata con interruzione della selezione. Anche in questa occasione ci siamo spostati senza batter ciglio senza far valere il nostro diritto a rimanere in una zona ben al di fuori della pista, per altro non recintata.
Epilogo: Alla fine, visto quanto accaduto, rientrava nei nostri diritti chiedere lumi al presidente della Commissione tecnica, l'istruttore nazionale FISI Carlo Cerutti. Lo stesso, contrariamente al vero, dichiarava di avere preteso l'allontanamento dal percorso di gara del nostro responsabile in quanto a suo dire si trovava in pista e molto vicino ai giudici, <
Insomma oltre ad essere stati arbitrariamente allontanati, siamo stati accusati di aver compiuto azioni ben lontane dalla realtà come potrebbero testimoniare i numerosi astanti e i candidati stessi. Ribadiamo infatti che i nostri responsabili, essendo entrambi maestri di sci, e dunque conoscendo molto bene le relative modalità da rispettare in sede di selezione, si erano posizionati in fuoripista e a decine e decine di metri dai commissari di gara. Se infatti ci fossimo trovati a pochi metri dai giudici sarebbe bastato avvisarci a voce ed invece si è dovuto scomodare un istruttore sci ai piedi in entrambi i casi posto a circa 90/100 metri dalla nostra postazione. Situazione negata senza remore da parte del presidente della commissione che preso dall'enfasi della discussione ci ha accusato, alla fine della lieta discussione, di aver denigrato in passato la categoria degli istruttori nazionali. Da ciò la conferma che probabilmente l'azione di allontanamento sia scaturita da motivazioni diverse da quelle addotte. In parole povere si è verificato un caso di “censura preventiva” sul modello autoritario cinese. Infatti in questo modo è stato impedito al nostro portale di video-riprendere liberamente le prove dei candidati. Questa ritrosia nei confronti di EtnaSci e delle nostre videocamere in un clima che dovrebbe essere contraddistinto da trasparenza non trova a parer nostro giustificazione dando per scontata la serenità di giudizio professionale della commissione.
Infine è doverosa una precisazione per smentire le affermazioni di qualsiasi signor tal dei tali, che il nostro portale web non ha mai espresso, nella sua attività né per voce dei suoi rappresentanti, commenti, ingiurie, denigrazioni sul conto dell’organo degli istruttori nazionali di sci alpino, soprattutto nel pieno rispetto del codice deontologico professionale dei maestri di sci che vieta azioni di denigrazione tra colleghi. Se così fosse stato certamente non saremmo rimasti legalmente illesi. Invece abbiamo sempre fatto prevalere l’inoppugnabile oggettività (con semplice rappresentazione dei fatti) senza cedere alla soggettività poiché in tal caso si potrebbe parlare solo di punti di vista aleatori. Oggettività e trasparenza infatti sono i due requisiti che, come abbiamo sempre detto, non dovrebbero mai mancare nello sport. Tali episodi sono ben lontani invece da questi ineludibili corollari.
NB: si precisa che se la presente dovesse costituire oggetto di interessamento e di chiarimenti da parte dei vertici di competenza in considerazione della rilevanza delle situazioni delineate, si precisa fin d’ora che il nostro portale è in grado di dimostrare con fonti probatorie incontrovertibili i fatti esposti.
F.TO Dott. Carlo Teri - EtnaSci.it
In foto: la pista dove si è svolta la selezione Calabria priva di delimitazione e adiacente ad un bosco di faggi.




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