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I risultati dei siciliani agli interappenninici e la "morte" dell'agonismo in Sicilia

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Da La Sicilia del 14 Feb - Lo sci alpino siciliano nonostante i problemi legati alla scarsa possibilità di poter svolgere regolari allenamenti sull’Etna, continua a regalare risultati importanti. Una rappresentativa siciliana, grazie al comitato regionale della Fisi, ha partecipato ai campionati Interappenninici, Trofeo «Zero Lupi», sulle mitiche piste di Monte Cimone, dove ha mosso i primi passi della sua grande carriera Albertone Tomba.

Nel super gigante femminile, la catanese Federica Sabbia dello Sci Club Etna, ha chiuso al 16° posto, mentre la sua compagna di squadra, Jamile Fontanarosa ha chiuso al 23° posto. Nella prova maschile, protagonista il palermitano Giorgio Manzo dello Sci Club Tecnica Sport. Lo sciatore palermitano ha chiuso al 26° posto, mentre il catanese Francesco Canova dello Sci Club Etna, è stato 35°, ma poi, s’è rifatto nello slalom speciale con una grande prova. Per il quartetto siciliano un doppio impegno, visto che la rappresentativa isolana è stata protagonista anche nella finale dello slalom gigante. Nella gara femminile, è arrivato l’11° posto di Jamile Fontanarosa (Sc Etna), mentre sfortunata è risultata la prova di Federica Sabbio (Sc Etna). Nella finale dello slalom gigante maschile, ancora il palermitano Giorgio Manzo protagonista con lo sciatore dello Sc Tecnica Sport che ha chiuso al 15° posto, mentre Francesco Canova (Sc Etna) ha chiuso al 23° posto.

Tutte le classifiche alla pagina: http://www.etnasci.it/home/area-download/category/2-classifiche-gare

La nostra opinione: Abbiamo voluto riportare il testo integrale dell'articolo, ma in realtà non condividiamo né il titolo, né i contenuti e lo citiamo solo perché ci offre lo spunto di poter parlare della brutta situazione dello sci agonistico siciliano. Infatti i risultati dei ragazzi siciliani, ad esclusione del giovane Giorgio Manzo, atleta dello sci club Tecnica Sport di Palermo, piazzatosi 15° a metà classifica nel gigante, sono stati tutt'altro che positivi se si guardano le classifiche. La colpa non è certo loro, ma del contesto in cui sta versando l'agonismo della nostra regione dove, è bene ricordarlo, non si disputa più un calendario gare regolarmente da quasi 3 anni, nonostante l'ottimo innevamento registrato, ed è ormai difficilissimo allenarsi. Non è possibile, sia per le tasche delle famiglie, sia per gli impegni scolastici, effettuare solo trasferte sugli appennini. Il risultato è che i ragazzi non hanno più motivazioni e interesse ad investire nello sci agonistico e gli sci club si stanno spopolando (si stima un dimezzamento degli allievi). Di chi la colpa?

La prima causa di ciò è sicuramente l'assenza delle piste più importanti sia a Etna Sud che a Etna Nord. Il collasso si deve in primis al fermo dello skilift Anfiteatro a Linguaglossa e della bellissima pista omologata. Non sta a noi stabilire responsabilità, evidenziamo però una amara riflessione, che fa comprendere che con la volontà sarebbe possibile certamente sopperire alle difficoltà strutturali. Sabato si disputerà per la prima volta la Coppa del Mondo di sci alpinismo, fortemente voluta dal comitato siculo FISI. Un risultato straordinario in termini promozionali ed organizzativi da parte della FISI Sicilia e dello sci club Sud Est. Ma ci viene spontaneo chiederci, come sia possibile si riesca ad organizzare una gara di Coppa del Mondo ( che richiede un impegno notevole di forze ed economico e che ci auguriamo sia un successo per i ritorni che potrebbe portare) e non si riesca a far disputare da 3 anni delle gare di sci alpino ai nostri piccoli sciatori, con il risultato che lo sci agonistico siciliano sta letteralmente morendo sotto gli occhi di tutti. Qualcuno per favore ce lo spieghi...

 

 

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