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Etna Up&Down 2017 - Nuovo record in 5 ore e 40

E' di 5 ore e 40 minuti il nuovo record di salita e discesa dell' Etna (3330 metri) con partenza dal paese di Linguaglossa e circa 2700 metri di dislivello attivo. Lo ha siglato il giovane linguaglossese Francesco Mangano il quale però è stato accompagnato nell'impresa da Salvatore Ragonese che per problemi fisici ha dovuto abbandonare la corsa a metà percorso. Il nuovo record abbassa di 40 minuti proprio il precedente record detenuto proprio da Ragonese. Il progetto denominato Etna Up & Down, sostenuto anche da marchi importanti come Asics, è giunto alla 3° edizione e nasce dalla passione di questi ragazzi per il trail running e per il vulcano Etna, quindi si può star certi che si tornerà a parlare di nuovi tentativi di record futuri. Intanto congratulazioni a Francesco, ed anche a Salvatore, per il successo bissato sulla cima del vulcano più alto d'Europa. 

Fonte foto: dal profilo Facebook di F. Mangano

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Etna 26.3.2017 Si chiude la stagione sciistica

Esattamente a 3 mesi di distanza dall'inizio si conclude oggi la stagione sciistica sull'Etna con la chiusura delle sciovie a Etna Nord a partire da domani. Infatti la stazione aveva aperto i battenti proprio il 26 Dicembre scorso. Una stagione sciistica tra le più lunghe e ininterrotte degli ultimi anni con un bilancio certamente positivo per tutti gli appassionati di sport invernali siciliani. Invero la stagione probabilmente sarebbe anche potuta durare di più se a peggiorare le ottime condizioni di innevanento, non vi fosse stata la caduta di cenere vulcanica che ha causato inevitabilmente la copertura di un velo più o meno consistente della neve, causando dapprima la chiusura delle sciovie a Etna Sud Nicolosi e adesso a Etna Nord Linguaglossa. Nonostante l'impegno dei gattisti per cercare di pulire e spostare quantità di neve quanto più bianca possibile sulle piste, il deperimento del manto, associato a temperature diurne piuttosto calde, è stato molto evidente in questi ultimi giorni. Da qui la giusta decisione di chiudere i battenti. In questa occasione, che sarà l'ultimo snowreport della stagione 2016/7, vogliamo fare davvero un plauso a tutti gli operatori della Funivia dell'Etna e della STAR che hanno offerto un servizio davvero molto positivo agli appassionati, con piste sempre ben battute (grazie anche all'arrivo di due nuovi gatti delle nevi) e l'utilissima installazione del tapis roulant solo per citarne alcuni, dimostrando implicitamente la volontà di continuare un percorso avviato da alcune stagioni di investimenti e miglioramento dei servizi, che ci auguriamo (ma ne siamo convinti), continuerà ancora a tutto vantaggio dello sviluppo turistico invernale. L'augurio per il 2018 è che anche a Etna Sud si possano dirimere le problematiche di carattere burocratico che hanno impedito alla società della Funivia di poter aprire tutte le sciovie. 
Siamo stati infine davvero lieti che il lancio del nuovo sito EtnaSci.it avvenuto proprio lo scorso Dicembre, sia stato accompagnato da una stagione molto positiva e che conseguentemente sia stato molto apprezzato con oltre un milione di pagine visitate in questi 3 mesi. Ringraziamo pertanto le decine di migliaia di utenti che ci hanno seguito e supportato. 

Ricordiamo che rimangono ancora possibilità di sciate buone per gli appassionati di sci alpinismo partendo dal versante nord. Nel nostro bollettino neve gli ski alper possono trovare ancora aggiornamenti a tal proposito sugli itinerari ancora percorribili. 

La foto inedita allegata si riferisce all'ultima nevicata dell'8 Marzo scorso (Cr. Dario Teri)

Il silenzio del vulcano

Il Silezio del vulcano è un video prodotto da Antonio e Lorenzo D'Agata, due fratelli uniti dalla passione per la foto e per l'Etna, che le immagini di questo video sintetizzano molto bene. Immagini insolite del vulcano, non solo fuoco e lava, ma anche l'armonia dei colori che si alternano nelle stagioni legati, in questo video, dal filo conduttore del naturale silenzio che caratterizza i luogji meno frequentati del vulcano. 

Etna, incidente vicino la colata lavica. La vera notizia è la disinformazione della stampa.

Nella giornata di ieri si è verificato un incidente nelle vicinanze dell'eruzione iniziata da circa 2 giorni. Secondo quanto riportato dai testimoni, un gruppo di persone tra turisti, guide e vulcanologi si trovavano nei pressi del fronte lavico a quota 2700 metri. A causa del contatto tra la lava e il manto nevoso presente si è verificato quello che in gergo viene definito un evento freatico-magmatico, ovvero una esplosione dovuto all'aumento di pressione e vaporizzazione istantaneo dell'acqua che ha generato una nube di brandelli di rocce. Una decina di persone sono rimaste colpite dalla ricaduta del materiale, ma fortunatamente nessuno ha riportato serie conseguenze. Tra i presenti anche un troupe della BBC, la nota emittente britannica che ha ripreso in diretta le immagini. La notizia pertanto è rimbalzata su tutti i media nazionali ed internazionali.  Ma vogliamo rilevare in questa sede come una pessima informazione che in alcuni casi, purtroppo molto frequenti, abbia voluto ricercare ancora una volta un sensazionalismo che inevitabilmente ha delle conseguenze dovute a informazioni non veritiere. A colpirci ad esempio i tg della RAI che hanno scritto che l'incidente occorso sarebbe dipeso dall'esplosione di un cratere dell'Etna, senza specificare precisamente i luoghi in cui si sono svolti. Ma non sono gli unici, di notizie di questo tipo ne abbiamo viste e lette a decine sul web. Senza voler sminuire assolutamente l'accaduto, che certamente avrebbe potuto avere conseguenze più gravi, nessun cratere è esploso, nessun nuovo cratere si è creato vicino ai turisti, si è trattato di un incidente lontano dai centri abitati, dalle piste da sci (che continuano infatti a rimanere aperte come dai bollettini neve www.etnasci.it) e dai luoghi in cui si espletano normalmente le attività turistico ricettive. 

Abbiamo potuto constatare direttamente come a seguito delle notizie che sono susseguite all'evento, siamo stati inondati da email che volevano sapere informazioni di vario tipo, nonché da altri che non avendo compreso correttamente la portata dell'incidente ci risulta abbiano annullato la partecipazione a gite ed escursioni sul vulcano anche alle pendici, ben lontano dai luoghi dell'incidente, che ripetiamo è accaduto proprio nelle vicinanze del fronte lavico, quindi dove i presenti dovrebbero essere consapevoli dei rischi intrinseci che puó comportare avvicinarsi a certi spettacoli della natura. 

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