Dal punto di vista meteorologico…non si può certo non affermare che stiamo vivendo una stagione piuttosto strana, dove per strana non si intende anomala, o dettata da chissà quali cambiamenti climatici, tanto di moda e tanto tirati in ballo da tv e giornali o da personaggi in cerca di notorietà, ma strana perché si sta andando avanti a strappi, a fasi alterne.
Prima un gennaio piuttosto mite e con pochissime precipitazioni nevose, poi nell’ultimissima fase, a cavallo con l’inizio di febbraio, improvvisamente il cambio di rotta e finalmente arrivano le precipitazioni e la neve sull’Etna (tanto desiderata, più dagli appassionati che da certi operatori turistici, per i quali la neve è una calamità) !
Un mese di febbraio che si trascina con fasi miti e fase più fredde, con l’evento di circa una settimana fa, che ha portato, anche se per poche ore, la neve a quote basse.
Arriva marzo, ma la tendenza non cambia di molto, almeno fino ad adesso.
Precipitazioni abbondanti a valle, e neve in montagna in una prima fase, che ha rimpinguato il manto nevoso, e poi nelle ultime ore pioggia anche a 2000 metri, grazie ad un’intensa sciroccata.
Adesso nell’immediato, ci attende una domenica piuttosto variabile e probabilmente molto ventosa, per l’allontanarsi del minimo di bassa pressione che ha interessato un po’ tutto il centro sud, verso levante.
Da lunedì, e fino a martedì, intensa irruzione di aria fredda di origine siberiana, che farà letteralmente crollare le temperature a livelli mai raggiunti in questa stagione, e probabilmente una delle più intense irruzioni di aria fredda degli ultimi anni !
Purtroppo si tratterà di freddo secco e con precipitazioni scarse o assenti.
Se le temperature fossero state accompagnate da precipitazioni degne di tale nome, probabilmente avremmo visto imbiancate parecchie località anche costiere.
Il picco del freddo dovremmo averlo nella giornata di martedì 8, quando nelle ore centrali della giornata, alla quota di 850 hpa (circa 1500 metri di quota) avremo -7/-8 C° temperatura non usuali per le nostre latitudini.
Nonostante a 850 hpa avremo queste temperature, alla quota di 500 hpa le termiche saranno molto modeste e non tali da poter determinare instabilità con precipitazioni.
Dopo questa breve ma intensa fase fredda, avremo tempo stabile e soleggiato, con temperature in ripresa, almeno fino a venerdì.
Passiamo alle Antiche Tradizioni :
probabilmente in tanti, almeno i meno giovani, avranno sentito parlare di “Carannuli” in siciliano, Calende in italiano !
In pratica dal 13 dicembre fino al 24, la notte di Natale, soprattutto i contadini, usavano chiamare i giorni che si succedevano “carennuli” e prevedevano il tempo, associando ad ogni giornata un mese, il 13 era gennaio, 14 febbraio ecc. ecc.
Dall’andamento di ognuno di quei 12 giorni si sarebbe potuto prevedere il tempo per i successivi dodici mesi.
Una variante tiene in considerazione i dodici giorni dal 14 al 25 dicembre, per
determinare il tempo del mattino e dal 26 dicembre al 6 gennaio, per le condizioni
pomeridiane.
Probabilmente ogni zona ha la sua tradizione e le sue caratteristiche.
Contrariamente a quanto si possa pensare, non era una tradizione locale, ma bensì nota e utilizzata anche fuori dai confini isolani.
Dopo questa premessa, vi proponiamo la “scaletta” de Carennuli, per la zona dell’est/etneo, così tanto per pura curiosità, così come le abbiamo segnare e appuntate noi nel dicembre del 2010 :
Gennaio 2011 Variabile e fresco/umido con piogge da scirocco
Febbraio 2011 Pioggia (umido) e tratti freddo
Marzo 2011 Freddo, Pioggia (levante) e neve a quote medio basse
…ci fermiamo a marzo per adesso, non vogliamo svelarvi i prossimi mesi, che fidatevi (se si verificheranno così come predetto de Carennuli) riserveranno non poche sorprese !
Ovviamente non consigliamo di prendere per oro colato quanto da noi scritto e descritto sopra, consideriamolo una variabile divertente, anche se interessante, alla Meteorologia !




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