Non vorrei che leggendo il titolo dell’articolo, possiate pensare che ci si debba rassegnare o che ci stiamo facendo prendere dal pessimismo assoluto, c’è da sottolineare però, che la situazione non è affatto incoraggiante.
Purtroppo questo perdurare del flusso atlantico, non solo preclude alle perturbazioni ben organizzate, di raggiungere anche
In questi giorni, si sono segnate temperature, sia minime che massime, tipiche di ben altri periodi dell’anno, non sicuramente consone al periodo natalizio.
In molte località, addirittura, la gente è tornata sulle spiagge, per godere di questa inaspettata fase “calda” fuori stagione.
Personalmente non condivido nessuna delle teorie che gridano ai quattro venti che il clima sta cambiando, ecc. ecc. credo che ci sono anni in cui le correnti si dispongono in modo tale che la nostra isola è letteralmente sfavorita, come ci sono anni (vedi le due stagioni precedenti) in cui dal punto di vista precipitativo e di conseguenza dal punto di vista degli accumuli nevosi in montagna, non ci si può per nulla lamentare.
La “colpa” di tale situazione di stallo, mi riferisco alla fase mite ad oltranza, è dovuta alla persistenza di depressioni che continuano a posizionarsi in atlantico, a largo delle coste iberiche, come potete notare nell’immagine allegata al presente articolo, riferita al 31 dicembre.
Come potete notare una profonda area di bassa pressione, posta a nord/ovest della Spagna, alimentata da correnti fredde provenienti dal nord Europa, porta condizioni di tempo perturbato sull’Europa occidentale, ma di conseguenza nel suo moto rotatorio antiorario, fa si che le correnti sud occidentali giungano sulla nostra regione, richiamando anche correnti caldo umide nord africane.
Purtroppo questa situazione sopra esposta, come detto la cartina è riferita al 31 dicembre prossimo, si ripresenta ormai da parecchi giorni, e cosa ancora peggiore, non sembra destinata a cambiare in modo sostanziale a breve termine, anzi addirittura non vi è nessun segnale di cambiamento per molti e molti giorni ancora.
Il timore e che per sperare in un cambio di rotta drastico o determinante che dir si voglia, si debba aspettare almeno la fine della prima decade di gennaio.
Speriamo che quanto sopra esposto possa essere smentito al più presto, e in attesa che qualcosa possa cambiare, non ci resta che osservare il moderato passaggio perturbato che tra sabato 26 e domenica 27 dicembre, porterà sulla Sicilia molto vento dai quadranti occidentali e qualche piovasco poco significativo, con un abbassamento della temperatura solo temporaneo, in attesa di un nuovo aumento ad inizio settimana.




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