(AGI) - Catania, 8 lug. - Al termine di una ricognizione effettuata ieri sull'Etna, nell'alta Valle del Bove, in corrispondenza della fessura interessata dall'eruzione lavica iniziata il 13 maggio 2008, e' stata constatata la totale cessazione di ogni attivita' effusiva dalle bocche attive fino al 4 luglio e l'assenza di colate nel campo lavico formatosi durante l'eruzione. E' quanto rilevato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La bocca effusiva, attiva fino a sabato scorso, presentava inoltre alcuni collassi presumibilmente prodotti dalla cessazione dell'efflusso lavico.
Le bocche esplosive ubicate nella porzione terminale, e piu' orientale, della frattura non mostravano alcun degassamento e apparivano in fase di raffreddamento. In particolare, l'hornito ubicato all'estremita' piu' bassa della frattura, che fino al 4 Luglio mostrava ancora un debole degassamento, appariva invece del tutto privo di emissioni gassose e a un'osservazione ravvicinata si poteva osservare al suo interno la totale assenza di incandescenza.