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Da Piano Fiera a Monte Scavo sulla pista altomontana

Questo itinerario, percorribile in Mountain Bike o a Piedi, si disloca sulla pista altomontana della forestale, il caratteristico sentiero di terra rossa battuta che circonvalizza quasi tutta l'Etna. Noi abbiamo effettuato l'escursione in MtBike in circa 3ore e mezza andata e ritorno dovendo tornare al punto di partenza dove avevamo lasciato l'auto. Chi volesse e soprattutto chi ha un'auto di appoggio per gli spostamenti e prelevamenti , può proseguire per il sentiero di terra rossa fino alla pineta Ragabo a Linguaglossa, li dove finisce l'altomontana (nei pressi del rifugio Bruneek) impiegando 6-8 ore con la bici. La nostra escursione in bici inizia dal cancello del demanio forestale da Monte Intraleo (Adrano), da qui proseguiamo a destra in direzione rifugio Galvarina (seguendo la segnaletica) raggiungibile in meno di un'ora. Il percorso fin qui è di media difficoltà in costante salita e occorre un discreto allenamento. Dalla Galvarina si prosegue in direzione Nord (mancano però le indicazioni), e dopo alcuni chilometri di discesa, passando per il rifugio di Monte Palestra, si giunge al rifugio di Monte Scavo in territorio di Bronte. Qui è possibile fare una sosta e rinfrescarsi (con l'acqua del pozzo, non potabile). Da qui, come detto prima, si può decidere se continuare o tornare al punto partenza. Alternativamente si può continuare fino al rifugio di Monte Maletto affrontando però ancora alcuni chilometri di discesa (200mt di dislivello) prima di tornare in auto al "campo base". Da rilevare che vi è la possibilità di giungere al rifugio Galvarina e proseguire per l'altomontana anche dal versante di Nicolosi in prossimità del Grande Albergo dell'Etna, percorso alternativo iniziale più facile rispetto a quello di Monte Intraleo. L'itinerario offre paesaggi davvero suggestivi a livello naturalistico con lo sfondo del versante ovest dell'Etna.

SCHEDA TECNICA

Difficoltà: Medio impegnativa

Lunghezza: 17 km circa (A/R)

Percorribilità:Trekking e Mountain Bike

Periodo consigliato: Tutto l'anno - (In inverno con ciaspole o sci escursionismo)

Note: Questo percorso ricade nella zona A del Parco regionale dell'Etna

La Valle del Bove da Monte Fontane

Il sentiero raggiunge un punto panoramico sulla Valle del Bove (versante settentrionale), punto di osservazione per eventuali colate laviche. Percorrendo la strada Mareneve da Fornazzo, dopo circa un 7-8 km sulla sinistra, in prossimità di una curva a gomito, è visibile un caseggiato in pietra lavica (Case Pietracannone, punto base del Parco dell'Etna). Imboccare la stradina in basolato lavico e subito indirizzarsi a sinistra su una carrereccia a fondo naturale lasciando il rifugio Pietracannone sulla sinistra. Continuare a percorrere la stradina a fondo naturale in mezzo al bosco in prevalenza di castagni. Dopo pochi minuti si giunge ad uno spiazzo a fondo sabbioso e la stradina continua tracciata sulle colate del 1950 e 1979 (di colore differente e la prima maggiormente colonizzata da flora). Percorrere la stradina tracciata senza prendere deviazioni fino a quando giungerete dinanzi ad una casa risparmiata dalla colata del 1979. Qui la strada si dirama in tre direzioni. Prendere a sinistra verso il bosco e percorrere la strada fino a quando la stradina non si allarga in un piccolo spiazzo di pochi metri. Da qui basta risalire il monte in mezzo ai castagni ed in pochi minuti si arriva al punto di osservazione della valle del Bove. Qui occorre fare attenzione, soprattutto al buio, poiché vi è uno strapiompo di diversi metri. Ci troviamo a quota 1278 e siamo nella parte inferiore della Valle del Bove. Quando le colate si riversano nella Valle, Monte Fontane è un ottimo punto di osservazione.

SCHEDA TECNICA

Difficoltà: Media

Lunghezza: 4,5 km circa (A/R) - 1,30 ore circa.

Percorribilità:Trekking - Mountain Bike

Periodo consigliato: Tutto l'anno - (In inverno con ciaspole o sci alpinismo)

Note: Questo percorso ricade nella zona A e B del Parco regionale dell'Etna.

 

La Valle del Bove da Monte Zoccolaro

Dalla strada P. 92 Zafferana-Etna occorre imboccare il bivio con indicazioni per Monte Zoccolaro. Percorsi alcuni kilometri sempre in auto si giunge ad uno spiazzo. Da qui, posteggiata l'auto, sulla sinistra inizia una strada in terra battuta. Dopo un centinaio di metri ha inizio il sentiero in mezzo a un rigoglioso bosco a prevalenza di castagni alternati a betulle dell'Etna. Il sentiero è molto stretto e ripido, lungo circa 1,5 km. Non vi sono deviazioni per cui occore soltanto non lasciare il sentiero battuto. Il sentiero giunge alla croce di Monte Zoccolaro, a quota 1739. Da qui si gode un bellissimo panorama della Valle del Bove, per cui in presenza di eventuali eruzioni dentro la valle, si presta ad essere un ottimo punto di osservazione.

SCHEDA TECNICA

Difficoltà: Media

Lunghezza: 3,5 km circa (A/R) 2 ore circa

Percorribilità:solo per trekking

Periodo consigliato: Da Aprile a Novembre

Note: Questo percorso ricade nella zona A del Parco regionale dell'Etna. La strada per arrivare al parcheggio in inverno potrebbe essere chiusa causa neve. 

 

La Valle del bove dalla schiena dell'Asino

Non si può dire di aver visto veramente l'Etna se non ci si affaccia sulla Valle del Bove. Questa fantastica caldera , la cui origine sembra essere stata causata dallo sprofondamento/scivolamento di uno dei crateri più vecchi dell'Etna, si può ammirare da molteplici punti di osservazione, ma uno dei panorami più belli sicuramente si gode dalla Schiena dell'Asino. L'itinerario parte dalla strada provinciale 92. Lasciata l'auto dal bivio tra le strade provinciali che salgono da Pedara e Zafferana, a circa un chilometro dal rifugio Sapienza, si supera la sbarra della forestale e il cartello che indica l'inzio del sentiero. Il percorso inizia con una forte pendenza che degrada dopo circa 600 metri. Dopo di che si lasceranno i pini larici e si dovrà continuare a camminare attraverso un paesaggio lunare colorato da pulvini di saponaria, romice e astragalo. Superato l'ultimo pianoro sarà infine possibile ammirare, in tutta la sua maestosità, la Valle del Bove. Ilpunto panoramico si presta bene anche per l'osservazione di eventuali eruzioni.

SCHEDA TECNICA

Difficoltà: Media

Lunghezza: 7,8 km circa (A/R)

Percorribilità:solo per trekking

Periodo consigliato: Tutto l'anno - (In inverno con ciaspole o sci alpinismo)

Note: Questo percorso ricade nella zona A del Parco regionale dell'Etna

Salita ai crateri sommitali dell'Etna

La salita ai crateri sommitali è l'escursione scialpinistica più ambita sull'Etna. Arrivare sul bordo del cratere più alto d'Europa, con l'odore di zolfo e un panorama mozzafiato, non lascerà indifferente neanche chi è abituato a scialpinistiche più impegnative. LOCALITA’ DI PARTENZA: Piano Provenzana ( Ristorante monte Conca ) 1810 m slm DISLIVELLO: 1500 m TEMPO COMPLESSIVO: Ore 6 DIFFICOLTA’: MS CARTOGRAFIA: Monte etna 1: 50.000 TCI ACCESSO Il punto di partenza , sito in prossimità del ristorante monte conca ( Piano Provanzana ) ,è facilmente raggiungibile percorrendo la strada comunale che da Linguaglossa (Catania ) porta sul versante nord dell’Etna e che rappresenta il punto più alto raggiungibile in auto. Tale punto si può inoltre raggiungere attraverso la cosiddetta strada Mareneve che parte dal caratteristico paesino di Fornazzo. ITINERARIO La salita viene effettuata seguendo in un primo momento il tracciato delle piste da sci adiacenti al ristorante omonimo ( per questo primo tratto possono essere utilizzati gli impianti scioviari ). Giunti alla fine dell’ultimo impianto denominato anfiteatro proseguire verso sud in direzione del cratere di nord est lasciandosi a sinistra i pizzi deneri e l’osservatorio vulcanologico. Giunti ad una quota di circa 3000 m , alla base cioè del cratere di nord est, evitare di salire per quella che sembra la linea più logica ma bisogna aggirare quest’ultimo in senzo antiorario verso sud fino ad arrivare ad un evidente canale dalla pendenza costante che porta direttamente alla sella posta tra il cratere centrale e quello di nord est ad una quota di 3200 m. DISCESA La discesa può essere effettuata lungo l’itinerario di salita oppure si potrebbe , scendendo dal versante nord del cratere di nord est , puntare verso l’osservatorio vulcanologico ed imboccare uno degli ampi canaloni traversando poi verso ovest in direzione degli impianti da cui si giunge facilmente al punto di partenza Cratere centrale dal versante sud LOCALITA’ DI PARTENZA Rifugio sapienza 1880 m. DISLIVELLO 1450 m TEMPO COMPLESSIVO Ore 6 DIFFICOLTA’ MS CARTOGRAFIA Monte etna 1: 50.000 TCI ACCESSO Il rifugio Sapienza è Facilmente raggiungibile da i paesi di NIicolosi e Zafferana in soli 20 minuti di macchina. ITINARERIO DI SALITA La salita al cratere centrale può essere effettuata attraverso due differenti linee di salita. Itinerario principale Esso si svolge lungo i piloni della funivia fino ad arrivare all’arrivo della stessa (1,30 ore ) . Da qui dirigendosi verso nord e passando alla base del versante occidentale dei crateri che si sono formati durante le ultime eruzioni,si giunge a torre del filosofo 2919 m. Itinerario della Montagnola Itinerario lungo ma decisamente più piacevole. Arrivati alla base sud della montagnola attraverso l’itinerario 1 la si aggira in senso antiorario in direzione nord traversando l’evidente canalone che sprofonda in valle del bove fino ad arrivare a Piano del Lago .Tale traverso a causa dell’esposizione potrebbe soprattutto nei periodiinvernali essere ghiacciato; sono quindi indispensabili sia i ramponi che la piccozza. Da piano del lago dirigersi in direzione nord verso la famosa Cisternazza e da qui fino a Torre del Filosofo. Proseguire quindi in diezione nord verso la base del cratere di sud est comiciando poi ,a partire dai 3000 m, ad aggirarlo in senso orario ed in direzione nord finoa d arrivare ad un evidente canale ceh decisamnet porta alla sella ( 3200 m ) posta tra l cratere centrale e il cratere di nord est. Discesa La discesa viene effettuata lungo l’itinerario di salita dirigendosi verso la montagnola e riattraversandola in direzione sud scendendo lungo il suo canalone sud , oppure traversando sotto i piloni della funivia verso est imboccare il cosiddetto canalone degli svizzeri da cui direttamente si giunge al punto di partenza.

Frati Pii e Grotta del Gelo

L’itinerario è di grande interesse paesaggistico (in condizioni di tempo limpido e possibile avvistare verso nord le isole Eolie e la penisola di Milazzo) e tra i più suggestivi del territorio nord etneo e tocca due esempi di formazioni vulcaniche sull’Etna , i creteri Fratelli Pii su cui viene narrata un’antica leggenda e la grotta di scorrimento lavico denominata “del Gelo” che conserva straordinariamente tutto l’anno una buona quantità di ghiaccio con formazioni di stalattiti, stalagmiti e pilastri di ghiaccio; per cui si presta a fantastiche escursioni anche durante tutto l'anno. Carta d'identità itinerario LOCALITA’ DI PARTENZA: Piano provenzana – M.Conca (1830m) DISLIVELLO: 745m (M.Conca-2Pizzi) / discesa 490m circa (2 Pizzi-Grotta del gelo) / 390m (Grotta del gelo-M.Pizzillo) / discesa 600m (M.Pizzillo-M.Conca) TEMPO DI SALITA: 5 ore (con visita all’interno dellagrotta) ESPOSIZIONE: Nord DIFFICOLTA’: MSA (vedi tabella difficoltà) CARTOGRAFIA Monte etna 1: 50.000 TCI Descrizione itinerario ACCESSO - l'itinerario è facilmente accessibile partendo dal parcheggio auto Monte Conca di Piano Provenzana. SALITA - Da M. Conca risalire la prima parte della pista a destra dell’impianto M.Conca, poi proseguire costeggiando l’impianto Coccinelle distrutto dalla colata lavica del 2002, alla fine dell’impianto proseguire la salita in modo da scollinare al di là dei crateri del 2002 e del 1809, salire in direzione Ovest, verso due accentuati conetti vulcanici (Fratelli Pii o 2 Pizzi) da qui scendere a valle verso la grotta del Gelo , la grotta è situata a quota 2030m circa, spesso a causa dell’abbondante innevamento e della mancanza di punti di riferimento è molto difficile da trovare (eventuali coordinate gps sono di grande aiuto). L’interno della grotta è perlustrabile solo con l’ausilio di ramponi dato l’ambiente totalmente ghiacciato, potrebbe essere necessario attrezzare l’entrata con corde fisse). DISCESA - Dalla grotta risalire il canale visibile in direzione E-SE , e dirigersi verso M.Pizzillo (1400m) attraversando la bottoniera alla sua base; una volta sul piano alla base di M.Pizzillo scollinare e ridiscendere verso M.Conca costeggiando gli impianti. Articolo a cura di Daniele Maugeri La grotta del gelo - per saperne di più (di Mario Tropea) La Grotta del Gelo è forse la cavità vulcanica etnea più conosciuta sia in ambito locale che internazionale. La sua fama è dovuta alla costante presenza nel suo interno di uno spesso strato di ghiaccio che da oltre trecento anni si è accumulato che ne fanno il ghiacciaio più a Sud d'Europa (sul vulcano più alto del continente...!). La grotta riveste una grande importanza dal punto di vista vulcanospeleologico come esempio di cavità vulcanica di grandi dimensioni e per la presenza di ghiaccio che ne riempie circa il 40 % del suo volume. La Leggenda dei Frati Pii - vedere sez. Miti e leggende Etna

Piano Provenzana - Osservatorio Pizzi Deneri

L'osservatorio vulcanologico è una delle mete più "battute" dagli sci alpinisti etnei. Offriamo l' itinerario con due varianti di risalita. Carta d'identità itinerario LOCALITA’ DI PARTENZA: Piano provenzana – M.Conca(1830m) DISLIVELLO 1000 mt TEMPO DI SALITA 3 ore ESPOSIZIONE Nord-NordEst DIFFICOLTA’BSA (vedi tabella difficoltà) CARTOGRAFIA Monte etna 1: 50.000 TCI Descrizione itinerario ACCESSO - l'itinerario è facilmente accessibile partendo dal parcheggio auto Monte Conca di Piano Provenzana. SALITA - (Variante 1°) Da P.Provenzana-M.Conca risalire costeggiando gli impianti scioviari fin alla sommità dell’impianto “Anfiteatro” da qui seguire la lunga diagonale sovrastata dai crateri della bottoniera del 2002 fin alla fine di essa, scollinare alla sommità della bottoniera, da qui salire prima in direzione del cratere di N.E. e a quota 2800 circa deviare a sinistra verso il grande piano visibile (Piano delle concazze) alla sua estremità a S-E è visibile la struttura dell’osservatorio vulcanologico, sopra di esso spicca il promontorio di Pizzi Deneri (2847m) ottimo punto di osservazione sulla Valle del Leone da qui si possono ammirare i crateri sommitali. SALITA - Variante 2° Da P.Provenzana-M.Conca risalire costeggiando gli impianti scioviari fin alla sommità dell’impianto Coccinelle distrutto dalla colata lavica del 2002, alla fine dell’impianto proseguire la salita in modo da scollinare al di là dei crateri del 1809 e del 2002, costeggiare a destra quest’ultimi e salire in direzione del cratere di N.E.,a quota 2800 circa deviare a sinistra verso il grande piano visibile (Piano delle concazze) alla sua estremità a S-E è visibile la struttura dell’osservatorio vulcanologico, sopra di esso spicca il promontorio di Pizzi Deneri (2847m). DISCESA - Scendere dal promontorio di Pizzi Deneri e riattraversare Piano delle Concazze verso N-O, da qui si ha una vasta scelta di canaloni che portano a valle, mantenersi sui primi 2 (dalla parte opposta del Piano delle Concazze rispetto l’osservatorio, quindi quelli più a N-O ) e scendere prendendo come riferimento la base dell’impianto Anfiteatro, (occhio a non scendere troppo dentro il canalone, rischiereste di non rientrare a M.Conca, da porre particolare attenzione nel passare da un canalone ad un’altro, le creste sono spesso esposte al vento quindi presenza di pietre e ghiaccio!!!!!) Articolo a cura di Daniele Maugeri

Rifugio Citelli - Rocca della Valle

ROCCA DELLA VALLE (2738mt) - Etna Nord Est - Caratteristica anticima dei Pizzi Deneri da cui è possibile ammirare in tutta la sua maestosità sia la valle del bove che la valle del leone . La cresta finale che porta in cima e spesso ricoperta di ghiaccio o di neve dura durante i periodi invernali . Sono quindi consigliati sia la piccozza che i ramponi. LOCALITA’ DI PARTENZA Rifugio Citelli (1746 mt ) DISLIVELLO 1000 mt TEMPO DI SALITA 2,30 ore ESPOSIZIONENord-est DIFFICOLTA’BSA (vedi tabella difficoltà) CARTOGRAFIA Monte etna 1: 50.000 TCI Descrizione itinerario ACCESSO - Il rifugio Citelli è può essere facilmente raggiunto percorrendo la strada provinciale Mareneve che da Fornazzo ( Milo )porta alla stazione sciistica di piano Provenzana. In prossimità di un evidente incrocio svoltare a sinistra seguendo le chiare indicazioni per il rifugio . SALITA - Parcheggiata l’auto nei pressi del rifugio ritornare indietro lungo la strada ed in prossimità dell’ultima curva a gomito risalire il pendio lungo l’evidente colata lavica del 1928. Dirigendosi quindiverso sud-ovest siarriva ad un panoramico intaglio posto ad una quota di circa 2350mt ;da qui deviare decisamente verso nord -ovest per un ripido pendio che porta sulla cresta che culmina in cima alla Rocca. DISCESA - La discesa viene effettuata lungo il cosiddetto canalone a Y posto immediatamente sotto la cima della Rocca . Arrivati in prossimità dell’evidente cratere denominato Monte Frumento delle Concazze deviare verso sud-estper riallacciarsi al percorso di salita. Cartina itinerario :. Vedi fotogallery Foto itinerario

Piano dei pompieri - Montagnola

E’ un cono formatosi nel 1763. La seconda delle due eruzioni laterali del 1763 avvenne sulla parte più alta del bordo meridionale della valle del bove e costruì un largo cilindro chiamato Montagnola. Lungo i suoi fianchi che si affacciano sul maresi possono compiere sci alpinistichedi grande panoramicità . Nelle giornate più limpide è facilmente visibile tutta la costa Jonica che và da Catania fino a Siracusa. Carta d'identità itinerario LOCALITA’ DI PARTENZA - Slargo poco sopra l’incrocio tra la strada che sale dal salto del cane (Nicolosi ) e quella proveniente da Zafferana (1830 mt slm) DISLIVELLO: 800 mt TEMPO DI SALITA: 2 ore circa ESPOSIZIONE: sud-est DIFFICOLTA’MSA (vedi tabella difficoltà) CARTOGRAFIA Monte etna 1: 50.000 TCI Descrizione itinerario ACCESSO - E’ facilmente raggiungibile sia da Zafferana ( CT) che da Nicolosi (CT). Una volta raggiunta Zafferana Etnea bisogna imboccare la strada provinciale n. 92 in direzione Etna Sud e dopo circa 20 km si posteggia l’auto in una slargo posto a circa 200 dall’incrocio con la strada che sale dal salto del Cane (NIcolosi). Questo punto è raggiungibile anche da Nicolosi passando per il rifugio Sapienza posto a circa 1900 mt sul livello del mare. SALITA - Parcheggiata l’auto dirigersi verso nord imboccando l’evidente ed ampio canalone che porta direttamente in cima all’antico cono. L’itinerario è evidente ed abbastanza sicuro anche in caso di nebbia. Bisogna prestare attenzione prima dell’arrivo in vetta poiché il pendio spesso si presenta ghiacciato e quindi potrebbero essere utili piccozza e ramponi. DISCESA - Dallo stesso itinerario di salita

I fuoripista etnei

Per ogni itinerario illustrato verranno descritti i seguenti punti : località di partenza dislivello tempo medio di percorrenza in salita difficoltà esposizione cartografia descrizione itinerario di salita e di discesa Il dislivello sia in salita che in discesa viene misurato semplicemente come sottrazione aritmetica tra la quota da raggiungere e quella di partenza. Il tempo considerato è un tempo medio, considerando cioè una andatura in salita di circa 400mt di dislivello l’ora. Naturalmente questi tempi sono funzione del grado di allenamento di ogni singolo sci alpinista per cui forniscono dati assolutamente indicativi. Per quanto riguarda la difficoltà dell’itinerario, essi si riferiscono ad una situazione di normalità cioè con buona visibilità, tempo stabile e condizioni ottimali del manto nevoso. Al variare di ognuno di questi parametri e soprattutto al variare delle condizioni del manto nevoso le difficoltà possono cambiare. Pendi ripidi con neve in stato ottimale possono presentare difficoltà inferiori da quelle indicate. Bisogna quindi valutare l’itinerario in funzione delle condizioni nivo–metereologiche del momento. La scala di difficoltà utilizzata è quella di Blachère che assegna ad ogni itinerario un grado di difficoltà per descrivere complessivamente una serie di parametri quali la lunghezza, il dislivello, la pendenza , la presenza di tratti esposti ed eventuali pericoli oggettivi. La scala adotta la lettera A (Alpinista ) nel caso in cui siano previste difficoltà di carattere alpinistico, che implicano la necessità di progredire in cordata, di attraversare ghiacciai, di arrampicare su roccia o su misto e di superare pendii ghiacciati ecc. Nota bene:EtnaSci fornisce gli itinerari solo a scopo informativo. L'Etna è, come tutte, una montagna insidiosa e pertanto eventualmente si consiglia di avvalersi di guide qualificate.

Autore: Mario Tropea

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