Vorrei esprimere la mia ammirazione per il CAI di Linguaglossa per avere organizzato questa traversata, finalmente c'è qualcuno che fà qualcosa anche senza scopo di lucro. Permettetemi però di manifestare la mia perplessità sulla risalita con la funivia dal rifugio Sapienza, io l'avrei organizzata con la partenza dal piazzale con le pelli. Mi sembra di vedere i milanesi o gli svizzeri che mi capita di incontrare su alcune vette della Valle d'Aosta (Ruitor, Ormellun, ecc.) che si fanno portare sù con gli elicotteri per poi fare la discesa fuoripista e che poi vanno a raccontare ai loro amici di essere stati su quella o quest'altra vetta. Le vette a mio parere bisogna conquistarsele se si è veramente degli scialpinisti, anche perché a mio parere la salita non è meno bella della discesa.
Poi ognuno la pensa come vuole.




